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Come vestirsi in ufficio? L’abito fa il monaco!
Scritto il 17 ottobre, 2011 alle 9:49

Abiti, abbigliamento, accessori… Sì sa per noi donne è un chiodo fisso: curiamo ogni dettaglio e ogni particolare del nostro guardaroba, con la speranza sempre di avere un’immagine curata e pulita, che aiuta fortemente l’autostima.
Siamo così più sicuri e determinati anche e soprattutto nel rapporto con gli altri: non c’è nulla da fare l’abbigliamento è importante!

 

Ma quanto è importante l’immagine per fare carriera in ufficio? Esiste un abbigliamento adatto?

 

A rispondere a queste domande ci ha pensato il colosso bancario Ubs che ha elaborato un vademecum di 44 pagine con delle vere e proprie regole sull’abbigliamento da tenere sul posto di lavoro.

 

Il manuale è stato distribuito ai dipendenti delle filiali Usb in Svizzera, e benchè si inserisca all’interno di un progetto volto a migliorare l’immagine del gruppo bancario, fa sorridere l’idea che qualcuno ci dica come vestirsi in ufficio!

 

Via dunque maglione e jeans, guai alle gonne troppo corte e alle magliette troppo scollate, il dresscode proposto da Usb prevede delle regole rigide, e anche divertenti, sia per l’uomo che per la donna!

 

Tailleur dai colori sobri, ma non troppo attillati, tacchi alti ma non vertiginosi, tutto ciò che è moda e fashion va accantonato, lasciando gioielli e accessori troppo vistosi a casa! Il trucco poi ci deve essere, ma guai a chi lo fa vedere!!! Make up dai toni pastello, un trucco acqua e sapone da brava ragazza: un velo di cipria, un velo di rossetto, “discreto, ma che sottolinei la personalità”!

 

Anche le mani vanno curate: sì a creme e a olii emollienti, a una manicure sempre perfetta e impeccabile. Prenotate un appuntamento ogni due settimane da estetista e parrucchiere, concedetevi pure una tinta, l’importante è che non si veda troppo la crescita.

 

Arriviamo così al profumo: “gli odori del corpo non possono essere cambiati, tuttavia si possono garantire profumi piacevoli”; sono dunque da evitare durante il lavoro piatti a base d’aglio e cipolla. E poi, il profumo “deve essere percettibile a una distanza – pari circa alla lunghezza di un braccio – ma discreto. Il momento ideale per applicarlo è quello dopo una doccia calda quando i pori sono ancora aperti. E attenzione alle nuvole invasive provocate da quelle lozioni che si trasformano in una nube minacciosa di aroma”.
Viene anche dato un consiglio sul dressing shoes: non tanto quali mettere (che potremmo pure accettarlo), quanto come metterle. “Sempre con l’aiuto del calzascarpe”!

 

Se noi donne dobbiamo stare costrette in tailleur che non risaltano la nostra femminilità, anche voi maschietti non ve la passate bene. Le parole chiave sono “competenza, formalismo e sobrietà” che fanno rima con vestiti a giacca grigio scuro, neri o blu. Mai senza camicia, e soprattutto no a maniche corte, cravatta (meglio se con i colori dell’azienda), e giacca che può essere tolta solo sotto indicazione di un superiore.
La barba sarebbe meglio eliminarla, ma, se proprio non se ne può fare a meno, viene tollerata solo se ben curata e corta.
Infine, sono vietati gli accessori, con l’unica eccezione dell’orologio da polso che, in quanto segno di attenzione alla precisione e alla puntualità, è ammesso.

 

Trovo che avere delle regole è molto importante e che i consigli di esperti sicuramente possono essere utili a migliorarsi, pur rimanendo fondamentale la personalità.

 

L’ufficio non è una caserma, dobbiamo quindi cercare di avere una nostra identita’: l’abbigliamento, gli accessori, l’acconciatura, comunicano quello che noi siamo, e molto spesso, un vestiario informale, ma comunque curato, mette a proprio agio il potenziale cliente, rendendolo ben disponibile verso di noi e l’azienda che rappresentiamo.

Questo articolo é stato scritto da Laura Vassena

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Una risposta a “Come vestirsi in ufficio? L’abito fa il monaco!”

  1. Jonnie scrive:

    What a great rsoeurce this text is.

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