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L’arredo dell’ufficio non ha solo una mera funzione estetica. Quando entriamo in un luogo che non conosciamo immediatamente riceviamo delle sensazioni: se l’ambiente è gradito ed è adatto alla situazione proveremo una sensazione di calore, se al contrario questo non è favorevole potremmo addirittura provare imbarazzo.
Le persone, infatti, sono fortemente condizionate dalle forme e dai colori dello spazio che li circonda. È fondamentale quindi che l’ambiente di lavoro, luogo in cui ognuno di noi passa gran parte della propria giornata, rispetti delle semplici regole per apparire accogliente e sereno.
L’arredamento ufficio e la sua locazione all’interno della stanza può effettivamente favorire l’operatività degli impiegati, riducendo anche lo stress e le ansie causate dal lavoro.
La posizione della scrivania, ad esempio, è fondamentale: questa deve dare, a chi ci lavora, la sensazione di pieno controllo su quanto accade. Preferibilmente dovrebbe avere un muro alle spalle per assicurare protezione e la poltrona orientata verso l’ingresso e la finestra. Lavorare avendo la sensazione di essere osservati, e quindi giudicati, potrebbe aumentare lo stress da lavoro.
La dottrina orientale vede anche nelle forme dei significati latenti: per favorire la creatività, dove la collaborazione e la comunicazione investono un ruolo centrale, è bene che l’arredamento per l’ufficio sia tondeggiante, forma che favorisce lo sviluppo di nuove idee e l’armonia tra le persone.
Sempre secondo questa dottrina, invece, un arredo ufficio lineare si adatta ad incarichi analitici che richiedono attenzione alla forma e doti riflessive.
E i colori? L’uso del colore è fondamentale perchè influisce sul modo di vivere l’ufficio ed ogni tonalità favorisce una determinata capacità.
Il GIALLO (colore vitale, radioso e allegro) induce alla socialità e alla conversazione, sviluppa le capacità logiche e facilita la mente alla nascita di nuove idee.
Il VERDE (colore della natura, dell’armonia e dell’equilibrio) è un simbolo di realismo, stabilità, costanza e costruttività.
Il GRIGIO (colore della metodicità, della precisione e della prudenza) è ricercato, fine ed intellettuale. È anche simbolo di sensibilità e saggezza.
Il BIANCO (colore della razionalità, della purezza, della lealtà, dell’imparzialità e dell’obiettività) è uno dei simboli rappresentativi della raffinatezza e dell’eleganza.
Il NERO (colore intransigente e carismatico) è segno di una forte personalità non molto incline al compromesso. È testimonianza di stile, classe, distinzione, distaccata signorilità ed eleganza.
La percezione soggettiva di un ambiente, quindi, è in grado di modificare oggettivamente la capacità di performance, di atteggiamento e di predisposizione al lavoro stesso.
Lavoro come impiegato ed è per me molto interesante leggere un post riguardante il benessere dei lavoratori.
Nell’articolo vengono espressi giusti concetti riguardanti la giusta posizione delle scrivanie, l’utlizzo dei colori e si fanno richiami alle dottrine orientali, tutte cose interessanti e che se applicate, possono veramente rendere migliore la quotidianità lavorativa degli impiegati.
A mio parere titolari e manager preposti ad allestire nuovi uffici non hanno la “cultura” che gli consenta di ragionare nell’ottica di soddisfazione dei collaboratori poiché l’obiettivo più frequente è il rispetto del budget di spesa.
A mio avviso è importante cercare di sensibilizzare le direzioni aziendali ad avere vedute che vadano al di là del solito problema costo e a comprendere che l’ottica vincente è quella di ragionare in funzione della soddisfazione dei collaboratori, che nel tempo porta a maggior soddisfazione e motivazione dell’intero team, traducendosi in maggior produttività, con vantaggi economici molto superiori e duraturi nel tempo, rispetto al costo di acquisto per l’arredamento dei nuovi uffici.